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Category: Generali

La flebologia al tempo del Covid-19

Da Gazzetta di Parma, 21.04.2020

Di Paolo Casoni –
Direttore Sanitario Ippocrate srl – Parma – Italia
Direttore Dipartimento flebologìa – Clinica Ceram – Spagna

Il Centro Medico Ippocrate è la prima Vein Clinic a Parma: un ambiente dedicato alla patologia vascolare venosa degli arti inferiori in tutte le sue manifestazioni, dal trattamento integrato delle teleangectasie fino alle vene varicose, includendo anche le complicazioni, come flebiti e ulcere. Crediamo nella ricerca e nello sviluppo di metodiche innovative e sempre meno aggressive per il paziente. Il trattamento dell’arto con vene varicose è sempre meno aggressivo, e recentemente si riesce a risparmiare più del 90% delle vene safene dalla ablazione chirurgica o mediante laser e altri metodi.

Il centro Ippocrate: le innovazioni

Presso il Centro Ippocrate lavora una equipe di specialisti dedicati non solo alla circolazione, ma anche a tutte le frequenti condizioni patologiche coinvolgenti il dolore, la postura, la cellulite, l’obesità, le malattie osteo-articolari, il metabolismo ed il cuore. Collaborano infatti in sede, oltre al Dr. Paolo Casoni, il Dr. Nanni Emanuele per la Angiologia e la flebologia e la diagnostica vascolare, il prof. Cervi Edoardo (specialista in Chirurgia Generale e Vascolare), proveniente dalla Università di Brescia, il Dr. Pizzamiglio Roberto per la chirurgia plastica ed estetica, la d.ssa Sabucco, terapista della riabilitazione.

Recentemente sono state messe a punto nuove metodiche di trattamento delle varici reticolari e telengectasiche degli arti inferiori con particolari iniezioni che, studiate caso per caso, oltre a determinare la scomparsa degli inestetismi (capillari e teleangectasie) arrivano a determinare in oltre i 90% dei casi miglioramenti di tutto il sistema circolatorio, contrastando pesantezza, crampi notturni, cellulite, edema e ritenzione idro-salina, risultati non sempre ottenuti con la classica terapia sclerosante.

Flebologia e SARS-COV2

Questa scoperta tutta made in Italy, nata, cresciuta e sviluppata presso il Centro Ippocrate Vein Clinic e consolidata in collaborazione con l’Università di Urbino, è stata depositata come Brevetto Internazionale che porta il nome dell’ideatore: il “Metodo Casoni” e presentata in anteprima mondiale al congresso dell’American College of Phlebology in USA portando i primi risultati sugli effetti immunoregolatori ed anti infiammatori di questo particolare trattamento, che si sta inaspettatamente rivelando particolarmente interessante per gli sviluppi immuno protettori in questo periodo così complesso dove ogni sforzo delle comunità scientifiche è rivolto alla soluzione ed al tamponamento delle emergenze legate alla infezione da Sars-Cov2. In questo periodo di lockdown e di blocco delle attività, oltre alla gestione delle urgenze, presso il Centro Ippocrate è in corso uno studio restrospettivo sui risvolti protettivi che il trattamento suddetto determina sui pazienti malauguratamente esposti al Corona virus attraverso inevitabili contatti con i propri familiari infetti; le prime risposte paiono decisamente confortanti, ed anche se saranno necessari ulteriori conferme, i nostri medici stanno lavorando raccogliendo dati sempre più promettenti sulla immuno protezione.

Ma cosa ci riserverà il futuro in campo flebologico?

I trattamenti saranno sempre meno aggressivi, ma soprattutto è iniziata una ricerca a livello Europeo relativa all’uso degli ultrasuoni per via transcutanea con particolari apparecchiature volte ad evitare l’aggressione chirurgica delle vene.

A questo proposito, non da ultimo, ma da futuro protagonista, sorgerà a Parma la prima sede Italiana di una nuova metodica di trattamento delle malattie delle vene, la ECOTERAPIA, meglio conosciuta come H.I.F.U. (high intensity focused ultrasund); essa nasce dall’utilizzo particolare degli ultrasuoni, che se focalizzati in un punto, possono trasmettere calore fino a distruggere un determinato target cellulare. Nata con l’intento di distruggere tumori benigni superficiali di alcuni organi, ora il target è stata la vena varicosa, laddove diventa malata e non più in grado di svolgere la sua funzione, la ecoterapia, senza chirurgia, senza iniezione di farmaci, la può trattare con metodica transdermica. Metodica utilissima nei soggetti anziani o nei molto giovani, laddove si voglia la minore aggressività con il minor rischio e soprattutto quando si vogliano preservare le vene safene. I medici dello staff Ippocrate hanno conseguito con un corso a Londra presso la Whiteley Vein Clinic , il “certificato” e quindi l’autorizzazione per utilizzare questa apparecchiatura, per ora solo presente in Europa a Londra e Vienna. Il futuro è il nostro presente.

Al momento attuale dove il mondo si è fermato e dove sono altre le priorità alle quali dedicare ogni nostra risorsa, ogni prospettiva di ricerca ed innovazione fuori dall’emergenza mondiale Covid 19 è momentaneamente accantonata.

Relativamente alla ripresa della attività clinica presso il Centro Ippocrate, in linea con le disposizioni Ministeriali e Regionali, in attesa che vengano allentati i blocchi, comunichiamo che il nostro personale è a disposizione per le urgenze e per contatti telefonici dalle ore 9-12 e dalle 15-18 dal lunedì al venerdì. Alla riapertura che auspichiamo imminente, verranno prese tutte le misure di sicurezza sia per i pazienti che per il personale nel rispetto delle linee guida nazionali (ozonizzazione dell’aria, mascherine, guanti, gel disinfettante, ed appuntamenti distanziati). Per garantire altresì una attività in assoluta sicurezza, in ottemperanza alle disposizioni regionali, chiederemo autorizzazione ad eseguire test immunologici consigliati dal Ministero della Salute sui nostri pazienti.

Epic 2.0: Endovenous Procedures Italian Congress

Il prof. Cervi, dello staff Ippocrate, ha partecipato ad un incontro internazionale di flebologia, in cui sono state discusse le tecniche diagnostiche e terapie più moderne per le patologie del sistema venoso profondo. 

Cervi ha discusso il trattamento della trombosi venosa profonda con Eparina e Fondaparinux, analizzandone gli aspetti negativi e meno pratici – e proponendo di conseguenza le soluzioni. 

Flebologia: tecnica del vapore a Bucarest

Il prof. Edoardo Cervi, dello staff Ippocrate, si è recato a Bucarest dal prof. Milleret – flebologo all’avanguardia – con l’obiettivo di apprendere, e replicare, un nuovo ed intelligente trattamento per le vene varicose.

La tecnica è detta del vapore, poichè letteralmente sfrutta vapore acqueo a 120 gradi per trattare tronchi venosi superficiali, prima fra tutti la vena safena e i rami collaterali.

Come il laser o la radio frequenza, la tecnica del vapore è ablativa, e mira ad evitare sia che il sangue refluo dagli arti inferiori ristagni in un vaso dilatato e incapace di permetterne il flusso, sia la rimozione chirurgica del vaso stesso, invasiva e spesso inefficace. 

L’obiettivo, dunque, rimane riportare la circolazione verso una condizione fisiologica – ed evitare quindi le complicanze che possono insorgere dall’accumulo di sangue venoso negli arti inferiori – con tecniche sempre più immediate, semplici, rapide ed ambulatoriali. 

L’ipertensione venosa

Sabato 9 novembre 2019 a Corte Franca, in provincia di Brescia, si è tenuto un congresso di aggiornamento nazionale sulle ulcere venose e altre patologie correlate al sistema circolatorio. 

Il prof Edoardo Cervi, dello staff Ippocrate, è stato invitato per trattare di ipertensione venosa, fenomeno patologico annoverabile tra le possibili cause di ulcere venose – e non solo. 

L’ipertensione venosa è, per definizione, l’aumento di pressione nel sistema venoso. Può insorgere nel tempo per motivi genetici, anomalie morfologiche o determinati stili di vita – ad esempio, una vita sedentaria. Si manifesta nell’arto inferiore con formicolii, bruciore, crampi muscolari, prurito o sensazione di tensione e pensatezza alle gambe, che sembrano stanche e affaticate. Inoltre, possono comparire vene dilatate e sporgenti, definite vene varicose, oppure capillari visibili (teleangectasie). Potrebbero manifestarsi anche gonfiore, edema e discromie cutanee. 

Lo studio e la divulgazione di queste patologie sono fondamentali per le gravi complicanze – ulcere gravi – a cui possono portare se non trattate correttamente: le varici non sono solo un un problema estetico, sono indice di danno al sistema circolatorio! 

Una volta individuata la causa di sintomi così comuni, l’ipertensione venosa è trattabile e risolvibile in numerosi modi, sempre meno invasivi e più efficaci. 

Tra i più innovativi metodi di trattamento vantiamo la scleroterapia funzionale, un miglioramento in termini di effetti e di costi della scleroterapia tradizionale. 

Per scoprirne di più riguardo i trattamenti dell’ipertensione venosa, visita il nostro sito alla voce: “Servizi – Angiologia, chirurgia vascolare e flebologia”.